Settimana nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione

15
05
Dal 13 al 21 Maggio, torneranno ad aprirsi al pubblico le “cattedrali dell’acqua”, tradizionale simbolo della Settimana Nazionale della Bonifica ed Irrigazione, presentata a Roma nella sede dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ne è l’organismo promotore; saranno circa 400 gli appuntamenti lungo la Penisola: dalle ciclopasseggiate ai concorsi scolastici, dalle visite guidate agli aperitivi in idrovora, dalle pagaiate a vere e proprie azioni di “guerrilla gardening”; tutto sotto lo slogan “Acqua: identità e futuro dei territori”.

Grande attenzione, quest’anno, sarà dedicata allo stato delle risorse idriche, in particolare di quelle irrigue, da cui dipende l’85% di quei 267 miliardi di euro, che rappresentano la produzione del “made in Italy” agroalimentare, che dà lavoro a 3.300.000 persone, cioè il 13,2% degli occupati nel nostro Paese. ANBI ha fornito alcuni dati economici, relativi al fattore irrigazione: un ettaro irrigato vale mediamente 13.500 euro in più; tale incremento raggiunge l’82% per le coltivazioni orticole, il 48% per i prati destinati all’alimentazione animale, il 35% per i frutteti, il 27% per i seminativi quali mais e riso.

L’acqua irrigua, però, è anche ambiente e così l’ANBI ha reso nota la mappa dei 58 siti naturalistici, idraulicamente gestiti dai Consorzi di bonifica: in testa Lombardia e Toscana, seguite da Veneto e Puglia. Al proposito sono state annunciate prossime progettualità comuni con Legambiente.

ANBI ha anche anticipato due prossime importanti iniziative, prologo alla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione: domani, a Jolanda di Savoia, la firma di un Protocollo d’Intesa con la società agricola “Bonifiche Ferraresi”, la più grande d’Italia, per lo sviluppo della ricerca applicativa nell’irrigazione; dopodomani, venerdì, a Budrio nel bolognese, la prima Giornata Nazionale dell’Innovazione per l’Irrigazione, presenti il Ministro dell’Ambiente,  Galletti ed il Viceministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Olivero, ma anche qualificati rappresentanti del mondo accademico ed industriale, tra cui Vodafone. L’irrigazione sta voltando pagina…

All’incontro di presentazione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione erano presenti (oltre al Presidente ed al Direttore Generale ANBI) i componenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nonché il Direttore di Legambiente.

Naturalmente il tema delle risorse idriche è sempre più in primo piano, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, infatti quando parliamo di risorse idriche pensiamo sempre alla scarsità rispetto al fabbisogno. La vita delle nostre società e il progresso degli esseri umani si basa sulla disponibilità di risorse naturali a cui accedere nelle diverse forme in cui esse sono disponibili e secondo le regole fissate da ogni comunità.

In questi ultimi decenni, il modello delle società in cui viviamo, basato sullo sfruttamento continuo delle risorse per garantire la crescita economica, ha messo in crisi la capacità della natura di rigenerazione delle stesse. Sono cambiate le dinamiche del clima che sono alla base della produzione di cibo per gli esseri viventi, creando conseguenze per l’uomo e per l’ecosistema.

Stiamo vivendo come se avessimo un altro Pianeta a disposizione, ci ricorda il Report "State of the Planet" e stiamo utilizzando più del 50% delle risorse che la Terra ci mette a disposizione. Stando così le cose e continuando di questo passo, nel 2030 avremmo bisogno di 2 pianeti per soddisfare i nostri bisogni.

Lo stato delle risorse idriche del nostro paese non risulta rispettare gli obiettivi di tutela, qualità e recupero degli ecosistemi acquatici previsti dalla vigente Direttiva quadro, e diverse Regioni sono già colpite da provvedimenti sanzionatori della Commissione europea con riferimento alla assenza o cattivo funzionamento di sistemi di depurazione. Pertanto l'Italia non sarà in grado di far fronte ai nuovi criteri qualitativi, ancor più rigidi, previsti dalla Agenda ambientale europea e che saranno introdotti dalla Commissione europea, con particolare riferimento al Piano di salvaguardia delle risorse idriche ( Water Blueprint ).

La situazione nazionale si caratterizza per la disomogeneità nelle definizioni del bilancio idrico locale: il 70% delle risorse è concentrato nei distretti del Nord Italia (Pianura Padana); un deficit idrico con prelievi superiori alle disponibilità (dal 2008 in poi); una media dei consumi pro-capite superiore alla media europea; il rischio di stress idrico nei prossimi anni; difficoltà crescenti nella gestione delle risorse idriche in termini di ripartizione delle risorse fra le Regioni e quindi i distretti anche rispetto alle esigenze stagionali.

Tania Pracchia

Il portale dedicato alle migliori aziende agricole italiane