BIRRIFICIO SAN QUIRICO

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Informazioni

Via Dante Alighieri, 93a - San Quirico D'Orcia (SI) - TOSCANA

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Descrizione

In Toscana, nel cuore della Val d’Orcia, il Birrificio San Quirico produce birre artigianali d’eccellenza utilizzando materie prime locali accuratamente selezionate. Le etichette del Birrificio San Quirico sono prodotte in quantità limitata, senza utilizzo di conservanti, aromi e additivi chimici, e racchiudono in sé i valori che da sempre questo territorio incarna: storia, natura, cultura e una suggestione unica al mondo. La nostra produzione si basa sull'estrema ricerca della qualità e sul profondo legame con il territorio. Produciamo birre ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate. Non ricorriamo all'impiego di conservanti, aromi e additivi chimici. Dedichiamo enorme attenzione ai parametri qualitativi: a tal fine disponiamo di un laboratorio di analisi interno nel quale vengono effettuati giornalmente controlli chimici e microbiologici delle nostre birre. Al Birrificio San Quirico le antiche tradizioni dell'arte birraia si coniugano con le più moderne e avanzate ricerche scientifiche: in partnership con l'Università di Siena e con il CERB (Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra) dell'Università di Perugia è stato siglato un accordo finalizzato ad un progetto di ricerca - unico nel suo genere in Italia - volto ad indagare i possibili utilizzi delle piante autoctone della Val d'Orcia nella produzione della birra. E' stata inoltre avviata una coltivazione sperimentale di luppolo, per verificare la sua possibilità di ambientamento in Val d'Orcia. Dedichiamo infine una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale delle attività produttive: per questo abbiamo scelto di promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta ai nostri clienti per il recupero delle bottiglie usate. Con il progetto "Bir-riciclo" chi riporta il vuoto riceve uno sconto, e ci consente di recuperare in materia intelligente il vetro. Il nostro materiale promozionale è stampato su carta riciclata, e i residui della lavorazione della birra sono riutilizzati come mangime per gli animali della zona. È possibile trasformare una grande passione in un progetto imprenditoriale? Noi siamo convinti di sì. I tre soci del Birrificio San Quirico hanno in comune, oltre ad una lunga amicizia, una grandissima passione per la birra artigianale. Un giorno abbiamo deciso di investire le nostre competenze professionali, maturate in altri settori, nella creazione di un birrificio d'eccellenza. Dopo essere stati homebrewer per anni, dopo aver seguito corsi per approfondire le tecniche di produzione della birra, abbiamo fondato nel 2008 il Birrificio San Quirico: una piccola realtà che dedica la massima cura al prodotto in ogni sua fase, dalla scelta delle materie prime fino all’imbottigliamento. Chi arriva in Val d'Orcia si trova davanti ad un paesaggio che sembra un deja-vu: le immense distese di campi coltivati, i cipressi solitari, il paesaggio lunare formato dall'argilla con i calanchi e le biancane, i borghi arroccati, il silenzio e la quiete irreale. Di colpo ci si trova immersi nelle pitture dei grandi maestri di scuola senese, come Lorenzetti, Simone Martini, Giovanni di Paolo o Sassetta. Si tratta di un esempio unico al mondo in cui l'uomo ha trovato un accordo con la natura in una situazione di perfezione, ma non di staticità, dove il connubio tra l'opera umana e le realtà naturali è così evidente da portare a pensare che questa gente non abbia avuto per secoli altra occupazione che la bellezza. La Val d'Orcia, splendido connubio di arte e paesaggio, è diventata così uno scenario naturale tra i più ricercati, e le sue immagini hanno fatto il giro del mondo, anche grazie ai film che qui sono stati girati, da "Il paziente inglese" a "Il gladiatore". Per tutelarla, è nato il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, che comprende i cinque comuni di Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia, e si occupa della conservazione e della valorizzazione del territorio, ponendo arte, paesaggio, natura, cultura e prodotti tipici come risorse primarie dello sviluppo locale. Proprio l'agricoltura ed i suoi frutti rappresentano una della maggiori ricchezze della Val d'Orcia: qui si concentrano prodotti di altissimo valore e prestigio, a partire dal Brunello di Montalcino, una delle eccellenze dell'enologia made in Italy nel mondo, passando per l'olio extravergine di oliva, il Pecorino di Pienza, il grano (considerato tra i migliori del nostro Paese), il miele e lo zafferano. Nel 2004 arriva per la Val d'Orcia il riconoscimento più importante: viene dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il Birrificio San Quirico ha sede in un antichissimo edificio medievale nel centro storico di San Quirico d'Orcia (Siena), situato esattamente lungo il percorso della Via Francigena. Una location estremamente suggestiva originariamente destinata a stazione di sosta per i pellegrini che transitavano di qui. A San Quirico infatti la Via Francigena attraversava il centro abitato, e sulla via principale fiorì per secoli una ricca attività di servizi rivolti ai pellegrini, come alberghi (hospitium), ospedali (hospitales), osterie e taverne. Già documentata fina dal IX secolo, l'importanza della Via Francigena divenne enorme a partire dall'anno Mille, quando, con il rifiorire della spiritualità, si intensificarino i pellegrinaggi alle tre grandi mete della Cristianità: Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela. Sempre più la Francigena, via peregrinaris per eccellenza, fu percorsa da schiere di pellegrini che, provenienti da tutta Europa, si recavano a sun verso roma e Gerusalemme, o a nord diretti a Santiago de Compostela, e immancabilmente facevano tappa a San Quirico. Per produrre le nostre birre abbiamo scelto di utilizzare materie prime locali accuratamente selezionate: il grano viene acquistato direttamente da piccoli coltivatori della Val d'Orcia di nostra fiducia, che praticano l'agricoltura biologica e non hanno mai fatto uso di sostanze chimiche o di sintesi. Il malto ed il luppolo sono forniti da selezionati rivenditori italiani che li acquistano da aziende artigianali del Nord Europa (in particolare Germania e Regno Unito), delle quali sono in grado di confermare e garantire la qualità dei prodotti. L'acqua utilizzata è quella del Vivo d'Orcia (Monte Amiata), perfetta in termini di concentrazione di sali minerali, pH e durezza, e quindi particolarmente indicata per la produzione di birra. Il Birrificio San Quirico dispone attualmente attualmente di un impianto dalla capacità produttiva giornaliera di circa 700 litri. Si tratta di un impianto alimentato a corrente elettrica, con un sistema di controllo computerizzato delle varie fasi produttive. La preparazione della birra richiede diversi step di lavorazione. Il primo riguarda la preparazione del mosto (ammostatura), nella quale il malto viene miscelato con acqua tiepida e successivamente portato a temperature più elevate, circa 60-70 gradi. Con questa operazione l'amido ancora presente nel malto si trasforma in zucchero, il cosiddetto maltosio, e si ottiene una soluzione zuccherina - il mosto - che viene successivamente separata dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela, mediante una filtrazione. Sulle trebbie rimaste nel filtro viene fatta passare acqua calda per estrarre le ultime tracce di aromi e zuccheri rimasti inglobati. Il mosto viene quindi immerso in una caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione. La bollitura serve tra l'altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto. Durante la cottura viene effettuata un’altra importante operazione: l'aggiunta del luppolo (ed eventualmente di altri aromatizzanti naturali), che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra, nonché l'inconfondibile aroma. A questo punto il mosto viene raffreddato e portato a temperature adatte alla fermentazione tramite lieviti. Nello specifico, se si effettua una fermentazione dai 6 ai 12 gradi si devono usare lieviti a bassa fermentazione, mentre se si lavora dai 15 ai 20 gradi (come nel caso del Birrificio San Quirico), si usano quelli ad alta fermentazione. La fermentazione avviene in appositi fermentatori in acciaio inox. Protagonista assoluto è il lievito, che trasforma gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcool, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Verso la fine del processo fermentativo i lieviti tendono a dividersi in due parti: grossi fiocchi chXe salgono verso la superficie e cellule di sfaldamento che si depositano sul fondo. Alla fine del processo la birra viene imbottigliata o infustata. Nel caso di birre industriali, la salubrità del prodotto viene garantita mediante la pastorizzazione e la filtrazione prima dell’imbottigliamento. Nel caso delle birre artigianali si opta invece per un sistema atto a preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali della birra, ovvero la fermentazione in bottiglia. Consiste nell’aggiungere alla birra già finita e prima dell'imbottigliamento una certa quantità di zucchero e lievito in modo che la fermentazione continui anche dentro la bottiglia, liberando anidride carbonica in grado di competere con l’ossigeno in tutti quei processi ossidativi che deteriorerebbero altrimenti le caratteristiche del prodotto. Le Birre: Giulitta Birra di grande suggestione, caratterizzata da un bel colore ambrato e da una schiuma cremosa e compatta. I profumi ricordano cenni di cereali tostati, frutta secca e datteri. In bocca è morbida, corposa e persistente, con un finale ampio e di grande lunghezza. Ottima bevuta da sola come birra da meditazione, oppure abbinata a formaggi stagionati, salumi e carne. Stile English Pale Ale, doppio malto, alta fermentazione, rifermentazione in bottiglia Ingredienti Acqua, malto, grano della Val d'Orcia, luppolo, lievito, aromi Gradazione alcolica 6% vol. Temperatura di servizio 8-10°C Conservazione Al fresco e al riparo dalla luce Iris Birra di raffinata semplicità, dal colore biondo dorato, si presenta con una schiuma fine e persistente. I profumi sono freschi e immediati, caratterizzati da ricordi floreali e fruttati, con note di mela e albicocca in evidenza. In bocca è lieve e rinfrescante, con un finale piacevolmente amarognolo. Può accompagnarsi felicemente con antipasti, primi piatti e carni bianche. Stile Blonde Ale, alta fermentazione, rifermentazione in bottiglia Ingredienti Acqua, malto, grano della Val d'Orcia, luppolo, lievito, aromi Gradazione alcolica 4,5% vol. Temperatura di servizio 8-10°C Conservazione Al fresco e al riparo dalla luce

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